- 22 febbraio 2012
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Continua la serie dei ‘Must places’. Dopo Berlino, Taipei, New York, Parigi e Vancouver, ecco quelli di Amsterdam.
Amsterdam gode della fama di avere uno dei più importanti centri storici intatti al mondo. Ed è proprio nel centro storico che il nuovo Conservatorium Hotel Amsterdam trova spazio, lungo la strada dello shopping, la P.C. Hooftstraat. E’ elegante e di lusso e arredato con un design fine e contemporaneo, in collaborazione con Piero Lissoni, architetto e interior designer.
Il punto forte è un approccio al servizio personale e ‘umano’: gli ospiti possono sperimentare una vasta gamma di allestimenti che fondono lo stile moderno e internazionale con la ricca storia di Amsterdam.
E’ nell’area portuale a nord-est della città ed è stato ristrutturato e ampliato da 50 architetti e designer olandesi, diventando così uno degli hotel più sorprendenti della città. Non solo un albergo, ma un luogo dove gli abitanti di Amsterdam e artisti internazionali, turisti e uomini d’affari si sentono a casa.
A renderlo unico prima di tutto la sua storia: nel 1920 ostello per immigranti, poi riformatorio e oggi un complesso di 116 confortevoli stanze tutte diverse tra loro per dimensioni e gusto ma accomunate dal principio dell’ospitalità. Il prezzo delle stanze – da 1 a 5 stelle – dipende dalla grandezza.
Nel 2003-2004 l’hotel è stato ricostruito dal celebre studio di architettura MVRDV lasciando spazio a spaziosità e inventiva. Gli interni sono una combinazione del moderno design olandese e della classicità senza tempo, mentre al ristorante “Snel” si può gustare un menu basato su una cucina classica europea, con ingredienti freschi e selezionati. L’atmosfera è dinamica e pensata per i clienti dell’albergo ma anche per gli abitanti della zona, dagli artisti agli uomini d’affari.
Hotel Arena

Questo Hotel è tutto tranne che un hotel standard. È il luogo dove talenti creativi e orientati al business si incontrano dalla mattina alla sera, dalla colazione al drink dopo cena. Un’atmosfera accogliente dove design olandese e storia si completano a vicenda.
In più si può trovare una dinamica combinazione di Hotel a 4 stelle (TOSTAY), ristorante (TODINE), café (TODRINK), club (TONIGHT) e sale meeting (TOMEET). E’ in un quartiere tranquillo e residenziale della capitale e se avete voglia di farvi una passeggiata, a pochi minuti di distanza, si trova l’Artis Zoo e il Royal Tropical Institute. A meno di 10 minuti di taxi si può raggiungere anche il centro città.
Paradiso

Con i suoi concerti ed eventi dance, è il posto dove si deve andare almeno una volta se si esce la sera ad Amsterdam. La gente non è troppo giovane, è alla moda, è moderna e sono tipici ‘coolshaker’.
Tutto iniziò nel 1986 quando il “Cosmic Leisure Centre Paradiso” aprì con l’obiettivo di diventare il santuario dei talenti creativi. In effetti a vedersi potrebbe proprio sembrare un santuario, è sorprendente e incantevole: la fondazione è dentro un’antica chiesa vicino a posti trafficati come piazza Leidse e Vondelpark.
Quando negli anni ’80 la cultura dance catturava sempre più tutto il mondo, Paradiso non è rimasto indietro: è diventato un posto pop, a cavallo tra il night club e la cultura, tutto in un palazzo. Ora organizza 5 serate a settimana dando la possibilità ai più grandi nomi da tutto il mondo di esibirsi grazie a concerti di vario genere, ma non mancano mostre, il lancio di nuove riviste e l’arte in genere, anche se l’impronta è comunque soprattutto dal punto di vista musicale. Sul loro website c’è il programma di tutti gli eventi programmati per tutto l’anno.
E’ senza dubbio no dei più importanti e famosi locali di Amsterdam. Melkweg significa letteralmente ‘Via Lattea’ ed è uno dei pochi locali che ospita spettacoli che comprendono tutte e 5 le arti: Musica, Danza, Teatro, Cinema e Fotografia. Ospita nelle sue due sale circa 1000 concerti e performance ogni anno.
Fu fondato nel lontano 1970 quando un gruppo di teatranti decisero di occupare una fabbrica dismessa nel centro della città. Da allora il Melkweg è stato, insieme al Paradiso, il centro della cultura underground di Amsterdam e uno dei più grandi centri di aggregazione della città. All’inizio la programmazione prevedeva concerti ed eventi solo durante l’estate, ma col passare degli anni e con l’aumentare della sua popolarità, il Melkweg ha cominciato ad ospitare eventi tutto l’anno. Inizialmente alcune piccole sale all’interno della struttura venivano messe a disposizione per gruppi di musicisti ed artisti per provare le loro performance.
Adesso il Melkweg ospita due sale, The Max (1500 posti) e la Oude Zaal (700 posti) usate principalmente per concerti e grandi eventi. Nella parte dell’edificio che si affaccia su Marnixstraat si trovano la galleria fotografica e il ristorante, mentre al piano superiore ci sono una piccola sala cinematografica, la Theaterzaal e una sala adibita a spettacoli multimediali. Se il Paradiso è senza dubbio il tempio della musica ad Amsterdam, il Melkweg è sicuramente il tempio delle arti considerato che ospita sempre performance di altissima qualità.
Westergastfabriek

E’ un bellissimo parco cittadino dedicato alla cultura ed è costituito una vecchia fabbrica dismessa circondata da prati verdi, ma trovano posto anche laboratori, spazi per eventi grandi e piccoli e una serie di strutture per il catering, i film, il teatro e le mostre.
Il Westergasfabriek incoraggia l’uso dei suoi spazi per eventi creativi, così che l’area mantenga la sua atmosfera stimolante e rinfrescante. Per questo la gente ci viene non solo per incontrarsi e lavorare ma anche per rilassarsi: ci sono anche parecchi ristoranti diversi e d’estate si può mangiare all’aperto sulle terrazze. Questi sono solo alcuni dei ristoranti selezionati con cura: Bakker Baard, Bakkerswinkel, Espresso Fabriek, Mediacafe, Pacific Park, Proef, Rainarai, Toko MC e WestergasTerras.
In più ogni domenica organizzano anche un fantastico mercatino dove si possono trovare cose molto cool.
FOAM concept store
Ne abbiamo già parlato qui su Coolshaker, si tratta di un archivio dove si possono trovare libri, fotografie, stampe in gran quantità: si spazia tra libri nuovi e usati, poster, riviste, edizioni limitate, musica, t-shirt e borse.
In più dentro questa nuova location più grande e accessibile ci sono anche le Foam Editions, edizioni limitate che ospitano stampe di importanti fotografi e di giovani talenti a prezzi accattivanti.
Per gli amanti dell’arte il Rijksmuseum è stato completamente rinnovato e ora è più bello che mai. Assolutamente un posto dove andare se vi piace l’arte e state venendo ad Amsterdam. La collezione di opere comprende oltre un milione e mezzo di oggetti provenienti dai Paesi Bassi dal Medioevo fino al XX Secolo.
L’edificio principale è stato recentemente ristrutturato, per cui The Masterpieces saranno esposti in una piccola ala a parte che ancora attrae circa 900.000 visitatori ogni anno. Nel 2013 il Rijksmuseum interamente restaurato aprirà le porte al pubblico.
Restaurant Greetje

Scegliere un ristorante ad Amsterdam, vista la grande offerta, non è semplice. Potremmo entrare nel locale sbagliato e mangiare un piatto mediocre. Se volete andare a colpo sicuro vi consigliamo il Greetje, ristorante di ottima cucina tradizionale olandese. Il ristorante venne aperto nel 2005 in uno dei quartieri più belli di Amsterdam in un palazzo storico in via Paperstraat 23 con splendida vista sulla Torre Montelbaan. E’ arredato come i vecchi ristoranti della città e offre un ambiente rilassato e amichevole. I cuochi del ristorante utilizzano solo ingredienti biologici di stagione per potervi offrire piatti freschi e saporiti e rispettare la natura: nessuno dei prodotti impiegati contiene additivi.
Quando nei primi anni ’60 in Olanda esisteva un solo canale televisivo, alcune menti come quelle di Schelte Pieter Heerema e il costruttore navale Cornelis Verolme già guardavano avanti. La loro trovata sta nel fatto che decisero di creare un’isola artificiale nel Mare del Nord per aggirare il problema della trasmissione di un unico canale televisivo e soprattutto evitare il controllo da parte del Governo. Appena fuori dalle acque territoriali fu costruita una piattaforma con tanto di torre alta 80 metri, popolarmente conosciuta come l’isola di REM. Nel giro di poco tempo migliaia di olandesi compravano dispositivi di ricezione che potessero godere di questa nuova piattaforma. Da un altro punto di vista, la popolarità dell’isola REM divenne tale da infastidire il Governo a tal punto che nel 2006 l’attività di trasmissione REM fu dichiarata illegale. In quella piattaforma ormai abbandonata e smantellata da ogni tipo di ricevitore, due illuminati quali Nick van Loon e Hilly English videro qualcosa di affascinante che più tardi si trasformò in uno dei ristoranti più rinomati dei Paesi Bassi.
[ Denise Boomkens & Eugenie van Remmerswaal ]
Fotografa di moda e ritratti, Denise Boomkens scatta per i clienti come Numero Tokyo e la rivista Elle. Eugenie van Remmerswaal è una scrittrice freelance, specializzata in racconti e colonne per diverse riviste e blog olandesi. Insieme formano un team creativo di Amsterdam viaggiando spesso per progetti commissionati e personali. Moda, lifestyle, arte e musica sono i loro argomenti preferiti per scattare e scrivere. In questo momento stanno lavorando su diversi progetti artistici differenti, un nuovo libro e un blog di moda.











